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Introduzione

Curiosità

Raccolta di aneddoti, fatti insoliti e stranezze di un paese tutto da raccontare

Oggi tutti sorridono

Oggi tutti sorridono

La Russia si sa, non è un paese comune, sono innumerevoli le caratteristiche e peculiarità che fanno della nazione più grande al mondo, un calderone pieno di chicche e fatterelli insoliti, e noi vogliamo raccontarveli.

Gli appartamenti russi sono ricchi di tappeti e vengono "abbelliti" facendo largo uso di tappezzeria (carta da parati), materiali che assorbono facilmente gli odori, la tappezzeria inoltre si ingiallisce facilmente con il fumo per via della nicotina contenuta nel tabacco, ragion per cui i russi non fumano mai in casa ma fumano nel pianerottolo dove sistemano un barattolo per raccogliere i mocci e le ceneri, a volte questo barattolo (che è generalmente uno vuoto di una scatola di fagioli o prodotti alimentari) lo si trova legato in qualche modo alla ringhiera delle scale, altre volte viene appoggiato sul davanzale.

Durante l’era sovietica, la polizia segreta prelevava dal proprio domicilio persone accusate di essere dei dissidenti, i cosiddetti "nemici del popolo", a volte bastava semplicemente "una soffiata" da parte di un coinquilino per essere prelevati e sparire nel nulla. I dissidenti e coloro contrari alle ideologie socialiste si riunivano in gran segreto onde evitare di finire nella dura maglia della polizia di regime, durante questi incontri stava di guardia (noi diremmo, a fare "il palo") nell’atrio sottostante una persona che si fumava la sigaretta (esattamente come fanno tutti i russi), questa persona in caso di irruzione da parte della polizia di regime, aveva il compito ben preciso di lanciare un segnale per avvisare gli altri, chiaramente non poteva mettersi a gridare "arriva la milizia!", in questo modo sarebbe stato accusato insieme agli altri, il segnale di convenzione consisteva nel fischiettare un motivetto allegro (di quelli che si fischiettano sotto la doccia o quando si passeggia), i primi tempi la cosa funzionava, però non appena la polizia intuì che il fischiettare era un modo come un altro di lanciare un segnale di avviso senza rischiare di essere accusati di collaborazionismo, ecco che ogni qualvolta irrompeva in un edificio e trovava qualcuno a fischiettare, questo veniva colpito violentemente allo stomaco con il calcio del fucile e gli veniva detto: "Smettila di fischiettare che porta male! Porta sfortuna, non lo sai?", questo detto si diffuse velocemente e tuttora è facile sentire esclamare di istinto la frase "Smettila di fischiare!" quando qualcuno fischietta alla presenza di un russo della "vecchia guardia".

Fin la metà degli anni novanta, nelle metropoli della Russia europea (figuriamoci in quella asiatica), non esistevano i supermercati come li intendiamo noi, ovvero dove una va, prende il carrello, lo carica di prodotti e poi li paga alla cassa; In quel periodo i negozi erano poco più che delle botteghe divise in piccoli settori: Pane, bevande, verdure, ecc.. la cassa era un bancone comune tra tutti i settori e i clienti dovevano andare avanti indietro dalla cassa ai vari settori per effettuare i singoli acquisti, i commessi se la prendevano sempre con comoda ed è capitato anche di vedere qualche commesso rifiutarsi di vendere la merce perché a suo avviso il cliente stava comprando troppo e ciò lo caricava eccessivamente di lavoro! Alcuni prodotti come per esempio il latte, non era possibile trovarli in negozio, arrivava fresco in botti metalliche di color giallo, direttamente dalla campagna e veniva venduto in strada, la gente faceva la fila con in mano appositi contenitori in alluminio per comprarlo, esattamente come si fa da noi in qualche alpeggio, ma ci pensate? In una metropoli come per esempio San Pietroburgo il latte veniva venduto intero, freso di giornata direttamente dalla mucca? Probabilmente questo fenomeno non è del tutto scomparso, in città (a San Pietroburgo) in alcuni mercati (per esempio il "Sitni Rinok") si è visto ancora vendere il latte in questo modo fino al 2004.

Nella prima metà degli anni novanta in Russia, il paese che ha mandato il primo uomo nello spazio, i registratori di cassa erano, udite, udite, dei pallottolieri! Un abaco con il quale il cassiere teneva i conti spostando le palline nelle varie posizioni. Questo strumento di calcolo è ancora in uso nelle zone rurali, tuttavia sta scomparendo velocemente, e i modelli più datati sono già materiale da collezione! La Russia sta avendo uno sviluppo molto spiccato ed è prevedibile un allineamento con il mondo occidentale entro breve (alcune città sono già proiettate nel futuro, mentre altre in pochi anni recupereranno decenni di sviluppo), appena l’abaco sarà scomparso ovunque, i russi diranno tranquillamente che è da secoli in Russia non si usa più (i russi sono bravissimi a negare il loro passato recente, soprattutto negli aspetti di vita in cui si evince che sono stati un po’ "zuzzurelloni", sempre a proposito di questo aspetto, le persone che si sono imborghesite, coloro che hanno raggiunto una discreta disponibilità economica, non ammetteranno mai di aver vissuto in appartamenti in standard sovietico, di avere avuto una automobile sovietica ecc. a loro dire sono nati con la BMW e hanno sempre vissuto in case signorili, con rifiniture italiane e l’interno progettato da un architetto alla moda, ciò nonostante tutti noi sappiamo che in Russia nel recente passato nessuna aveva nulla di tutto ciò).

Tra le curiosità della Russia non potevamo fare a meno di menzionare le bellissime, biondissime ed avvenenti ragazze russe sono un emblema nazionale nel nostro immaginario collettivo. In realtà le bionde naturali in Russia sono pochissime (la media non è superiore a quella dell’Italia), ecco che con questo abbiamo infranto un mito! La tintura bionda negli anni novanta, in Russia andava molto in voga fra le ragazze di mal costume che si potevano incontrare nei locali notturni e nelle "reception" degli hotel frequentati prevalentemente da stranieri, la tintura bionda di capelli andava forte e lo è anche tuttora tra le ragazze che mettono la propria foto esposta in internet o presso qualche agenzia matrimoniale in cerca di un "pollo". In un modo o nell’altro le "finte" bionde russe sono "fittissime" nei circuiti frequentati da italiani in cerca di amore, da quegli italiani che noi definiamo benemeriti "pellegrini", e che tra i turisti che viaggiano in Russia sono la maggior parte, con questo abbiamo svelato il mistero delle avvenenti e biondissime ragazze russe.

Dalle bionde russe passiamo ad un argomento affine, pochi sanno anche se molti lo sospettano, che le "ragazze russe" sono il motivo principale della scelta degli italiani per quanto riguarda la meta delle proprie vacanze, non solo le ragazze russe fanno propendere innumerevoli italiani a prediligere determinate mete in Russia rispetto ad altri paesi, ma addirittura la presenza delle ragazze russe in zone non in Russia solo la maggiore attrazione turistica per il pubblico italiano, parliamo di alcune zone dell’Egitto (Sharm El Sheik prima fra tutte), Israele, le Repubbliche Baltiche, l’Ucraina.

Sempre in tema di "ragazze russe", questo capitolo non sarebbe completo se tralasciassimo quelle che sono le abitudini sessuali: Incominciamo subito col dire che le ragazze russe di etnia slava vivono la propria sessualità "liberamente", ovvero in maniera molto aperta, il ciò significa che capita sovente di incontrare ragazze che si concedano per così dire "senza remore", tuttavia questo comportamento non è la norma, o perlomeno sussiste una regola morale per la quale è importantissimo allacciare un rapporto di familiarità prima di fare il passo decisivo questo perché nonostante quelle che noi definiamo "facili abitudini", le ragazze russe di più sani principi non si "concedono ad uno sconosciuto", perlomeno fino a quando questo non viene integrato con la propria famiglia e i propri affetti; Questo passaggio non richiede mesi (come molti avranno pensato), bastano un giorno o due, è consuetudine da parte delle ragazze russe (slave) introdurre il proprio futuro compagno nella sfera dei propri affetti personali semplicemente facendogli visionare l’ "album fotografico di famiglia", questo semplice cesto è quello che metaforicamente potremmo definire come "il battesimo", ovvero quel segnale che introduce la persona fino a quel momento estranea, nell’ambito dei propri affetti. Questo gesto non sempre viene "capito" dagli occidentali, innumerevoli sono i soggetti che in questa situazione si chiedono se dopo aver visionato l’album di famiglia si sia effettivamente instaurato quel rapporto di reciprocità che generalmente nei paesi occidentali richiede trafile e corteggiamenti di mesi (in alcune zone anche anni..), invece è proprio così, come molti avranno intuito, l’episodio dell’album fotografico è un giro di volta, quel semaforo che da rosso scatta sul verde per dare il via libera anche a quella che è una relazione vissuta sul piano sessuale, anzi, a questo punto la ragazze si aspetta un passo in questa direzione da parte dell’uomo, e guai se così non fosse, sarebbe una forma di tacito rifiuto, un vero e proprio "sgarro", nulla può avere riflessi così negativi nei confronti di una ragazza russe rispetto a un rifiuto sul piano sessuale, perché nel loro mondo è un elemento fondamentale per quello che sono i rapporti e la relazione con la persona che amano. Questo aspetto della sessualità cambia nelle ragazze russe che vengono introdotte nel mondo occidentale, non appena le ragazze russe vengono introdotte nel nostro mondo (magari a seguito di un breve viaggio in Italia o dopo aver legato amicizie con italiani e imparato la lingua italiana e quindi la nostra cultura), cambiano subito atteggiamento e abitudini sessuali, vuoi perché si vergognano, vuoi perché intuiscono che nella nostra mentalità non è "una cosa bella", cancellano questo aspetto inibendolo, e addirittura negano la sua esistenza, a loro dire questo aspetto della sessualità nelle ragazze russe di origine slava non esiste e non è mai esistito! Abbiamo parlato delle ragazze russe di origine slava, tuttavia in Russia convivono diverse etnie (e in quadro non sarebbe completo senza accennare ad altre situazioni), le ragazze russe per esempio caucasiche hanno atteggiamenti meno libertini nei confronti della propria sessualità e questa differenza le porta in forte contrasto con le ragazze slave, la semplicità con cui si concedono le ragazze russe slave rende vana la loro preponderanza alla castità, nel loro mondo non riescono a tenere l’uomo per così dire "stretto per le palle", perché non è possibile utilizzare l’arma del ricatto sessuale se nello stesso territorio condividono altre mentalità, ovvero ragazze che non sono coalizzate nello sfruttare l’uomo utilizzando il miraggio di una possibile relazione sessuale (senza tuttavia mai concedersi), ecco che questo aspetto ha creato un odio sottile da parte delle ragazze caucasiche nei confronti di quelle slave.

Tornando al pianeta Russia, parliamo ora degli appartamenti: Hanno generalmente dimensioni ridotte, quaranta metri è la dimensione standard di un monolocale, generalmente sono privi di doccia, il bagno e la tazza della toilette sono in ambienti differenti, gli interruttori della luce generalmente non sono mai posti in maniera ottimale, capita spessissimo che il bagno è privo di presa di corrente (probabilmente in Russia chi progetta gli appartamenti non tiene conto che qualcuno potrebbe voler utilizzare in bagni il phon o il rasoio elettrico), le porte standard sono spartane, come lo sono i materiali usati per le rifiniture, in genere le parti comuni dei condomini non hanno nessun genere di rifinitura e sono trascurate nella manutenzione. Per quanto riguarda le porte, le serrature in Russia si aprono spesso girando la chiave alla rovescia, a volte oltre al girare la chiave per aprire una serratura occorre espletare qualche operazione tipo tirare una maniglia, strattonare la porta, fare pressione da qualche parte, suggeriamo quindi a tutti coloro che optano per il soggiorno in appartamento di farsi spiegare bene dal locatore, come si apre la porta di casa e del portone di ingresso del condominio.

Tra le curiosità del pianeta Russia far a meno di menzionare alcuni comportamenti per noi insoliti da parte delle forze dell’ordine: I controlli sulle persone sono frequenti, tuttavia sono molto superficiali, i poliziotti nel caso fermino una auto sospetta per un controllo, nella quasi totalità dei casi non chiedono i documenti dei passeggeri, si limitano a chiedere qualche piccola informazione al conducente, si il conducente ha commesso qualche infrazione viene invitato a bordo dell’auto della polizia dove li può pagare la mazzetta (in genere non più di cento rubli) lontano da occhi indiscreti.

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