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Come affrontare il viaggio con facilità e sicurezza

Polizia russa

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Per viaggiare in Russia non occorrono attenzioni particolari rispetto alle normali precauzioni alle quali si dovrebbe ottemperare ovunque si viaggi, noi suggeriamo: Non viaggiare con cospicue somme in contanti, evitare di indossare gioielli, patacche, bigiotteria e qualsiasi cosa che possa dare nell’occhio, ivi comprese ingombranti videocamere e macchine fotografiche a tracolla (le macchine fotografiche tascabili sono l’ideale).

Tenere sempre il grosso dei soldi occultati in qualche posto, la moneta spiccia che può servire per il viaggio la possiamo tenere sciolta nella tasca anteriore destra dei pantaloni, il portafoglio lo teniamo invece vuoto nella tasca posteriore, serve sia da esca "farlocca" per eventuali malintenzionati e come diversivo (in caso di pericolo può essere tranquillamente gettato a distanza, per poi fuggire). In via generale, le città russe sono meno pericolose delle metropoli italiane (tipo Torino, Napoli, Milano, Roma), tuttavia questo non vuol dire che possiamo permetterci il lusso di andare in giro come degli sprovveduti.

E’ buona norma per in viaggio portarsi appresso una bottiglietta d’acqua (o altra bevanda), delle salviettine umidificate per lavarsi le mani, un telefono cellulare in standard GSM (con batterie cariche al massimo) con una SIM card attivata per il roaming in ricezione e chiamata nelle zone in cui transiteremo (il cellulare lo useremo solo in caso di bisogno, dato che le conversazioni all’estero sotto operatori che non sono il nostro possono avere costi considerevoli).

La valigia e pronta, quindi si parte, ma il nostro non vuole essere un viaggio all’avventura, bensì un viaggio avventuroso senza incidenti (che è una cosa ben diversa), ecco quindi che affinché non accadano spiacevoli sorprese, il nostro comportamento in viaggio è di indiscutibile importanza, quasi la totalità degli episodi malaugurati che possono verificarsi durante il tragitto, sono non tanto da imputarsi a prevedibili situazioni o al fato, ma alla nostra in noncuranza, ecco quindi qualche consiglio:

Non girare mai con consistenti somme di denaro in contante, comunque sia non tenere mai tutti i soldi in un unico punto, in particolare è opportuno custodire in una tasca di "veloce accesso" una piccola somma di denaro che servirà per pagare le spese che si prospettano durante i primi spostamenti, il grosso dei soldi va per così dire "imboscato".

Le carte di credito sono accette in innumerevoli punti (sia Visa che Mastercard), quindi si consiglia di portarsi appresso il contante strettamente necessario per affrontare il viaggio e per la permanenza in loco, le carte rappresenteranno invece un extra per sopperire alla mancanza di denaro da impiegare in eventuali spese non previste, eventuali acquisti fuori programma ecc.; con ciò rammentiamo che le carte sono uno strumento validissimo per gli acquisti, un po’ meno per il prelevo di contante, dato che questa operazione all’estero spesso è soggetta ad esose spese di commissioni.

In Russia sia i trasporti pubblici che i taxi non accettano valuta straniera, e se la accettano vi applicheranno una tariffa da strozzini, quindi una volta atterrati nel primo aeroporto in Russia cercate di trovare subito un cambio dove acquistare dei rubli che vi verranno poi comodi per i primi spostamenti (non cambiate tutto in aeroporto dove in genere il cambio non è tra i più vantaggiosi).

I mezzi pubblici di trasporto si pagano acquistando il biglietto a bordo, a Mosca ci sono alcuni autobus nei quali il biglietto (con banda elettronica) va convalidato in una macchinetta infilandolo nella fessura: Il biglietto va fatto passare con la freccia verso la fessura e capovolto, ovvero la freccia disegnata sul biglietto deve rimanere sotto.

I mezzi pubblici (dal prezzo irrisorio) quali autobus e taxi collettivi, si trovano facilmente in ogni aeroporto, chi non ha padronanza con la lingua russa troverà qualche difficoltà a capire come si prendono e dove portano, tuttavia la gente locale che usa questi mezzi è sempre disponibile ad aiutare anche con l’aiuto della gestualità, chi chiede qualche piccola informazione.

Sempre nelle zone prospicienti gli aeroporti e le stazioni ferroviarie di ogni città, so trova immancabilmente una coalizione di taxi che applica tariffe almeno doppie rispetto quelle di mercato, nel caso optiate per questa soluzione, contrattate sempre a spada tratta il prezzo prima di accettare il servizio; Comunque sia in Russia non c’è l’ordine dei taxi, non esiste una lobbie come in Italia che fa cartello per tenere i prezzi a livello poco democratico, chiunque in Russia possieda un’automobile può fare da taxi e quindi si crea una effettiva concorrenza e i prezzi in via generale sono quelli di mercato (e non di "cricca" come invece avviene in Italia). Il taxi in Russia è un mezzo di trasporto popolarissimo, per via dei prezzi estremamente democratici, l’unico rischio in cui uno straniero può incorrere è di essere fregato rispetto la tariffa, noi cercheremo in questa guida di dare indicazioni in merito ai costi dei taxi nelle varie località, tuttavia chiamando alla centrale delle compagnie di taxi nelle varie città è possibile farsi fare un preventivo onesto e farsi mandare una macchina (senza dover contrattare il prezzo per strada).

Tra le motivazioni principali che hanno spinto noi a creare questo sito e che spingono molti di voi ad intraprendere un viaggio in Russia ,ci sono le innumerevoli situazioni statisticamente poco probabili che immancabilmente si presentano sotto i vostri occhi, quelle cose che accadono e si vedono raramente nella vita, cose divertenti proprio perché improbabili ma che però abbiamo avuto la fortuna di vedere, ecco quindi che portarsi appresso una macchina fotografica è fondamentale per catturare momenti irripetibili, chiaramente la macchina fotografica si consiglia di tenerla sempre a portata di mano, in un posto in cui sarà possibile estrarla "al volo", la macchina fotografica per voi dovrà essere come la pistola per i pistoleri del degli "spaghetti western". Questo sito pubblicherà volentieri le vostre foto di viaggio e tutto ciò di insolito che la vostra macchina fotografica sarà riuscita ad immortalare!

Si parla di viaggio, e non potevamo fare a meno di accennare a quello che noi definiamo il rituale del pranzetto a bordo in aereo! Tutti si saranno accorti che i pranzetti che servono in aereo nella loro bassezza non trovano corrispondenti nei luoghi su terra ferma, tuttavia al nostro palato sono appetitosi perché il gusto non è tanto relativo al sapore dei singoli ingredienti, ma è quel "qualche cosa" che si è formato in noi con le nostre esperienze, pensiamo per esempio a cosa ci preparava nostra madre quando eravamo ancora ragazzini, ai dolci fatti in casa per le ricorrenze e così via… ecco quindi il rituale del pranzetto in aereo portare la nostra mente in dietro nel tempo, ai nostri primi voli, i nostri primi viaggi lontano da casa, a quel sapore di avventura, a quel saziare la nostra curiosità innata di piccoli viaggiatori alla scoperta, ed il gusto in questi "prelibati" pranzetti è dato non tanto dalle pietanze ma dal rivivere le prime emozioni di viaggiatori, ecco quindi che i più esperti fanno di questo "break" un vero e proprio rituale, i veterani del volo con un rapido sguardo analizzano tutto quanto c’è nel vassoio, ne calcolano grammature e sostanze, dopodichè il cervello elabora ogni singola operazione da compiere alla stessa stregua di un agguerrito giocatore di scacchi che prevede le prossime quattro o cinque mosse da compiere, ecco che si prevede di mettere su questa fettina di pane metà del contenuto di questo contenitore, sull’altra fettina di pane ci andrà spalmato questo formaggio che per renderlo più appetitosi ci mettiamo in aggiunta un po’ di questo, il sale lo dosiamo in micro-dosi qualche granellino qui e un pochino anche qua, il pepe invece va a pennello su questo, e se alla fine andrà tutto come calcolato ci sarà anche la merendina da intingere nel caffé… bene, bene! Dal rituale del pranzetto in aereo i più esperti capiscono immediatamente se chi siede accanto è qualcuno che viaggia spesso o meno, per esempio si vedono tanti che scoprono la salviettina umidificata per lavarsi le mani a pranzetto finito, oppure quelli che non sanno come disporre in modo ottimale le cibarie nel piccolo spazio a disposizione. Di fatto il nostro viaggio con questo rituale raggiunge il culmine, alla stessa stregua del viandante che è arrivato in cima alla vetta per poi proseguire oltre; In maniera inconscia ogni volta che noi adempiamo al rituale, il nostro spirito di viaggiatore viene in qualche modo appagato e questa è una sensazione bellissima.

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