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Le gente del posto

Irkutsk: Bellezze locali

Irkutsk
Bellezze locali

Questo capitolo è stato da noi seguito con un occhio di riguardo visto che in primis i nostri viaggi hanno come scopo principale quello di prendere contatti con le popolazioni autoctone, in modo da saggiare in qualità d'antropologo, quelle che sono le peculiarità che caratterizzano vari e differenti popoli, infatti qui ad Irkutsk la popolazione locale immette al visitatore uno stimolo interiore che come intensità non è di certo inferiore a quella offerta dai meravigliosi paesaggi siberiani che ci circondano.
L'effetto sorpresa da parte delle popolazioni locali nel vedere degli italiani qui è grande, questo nonostante Irkutsk sia a tutti gli effetti una grande città. Se da parte loro, si vedono “sorpresi” a instaurare contatti con persone provenienti da nazionalità così lontane come l'Europa, da parte nostra non possiamo di certo dire di essere sorpresi nel vedere tanta ammirazione nei loro volti, dato che viaggiare per noi è innanzitutto una professione, di posti ne abbiamo visti tanti e la cosa non ci ha stupito affatto, anzi la nostra tentazione sarebbe quella di partire da qui per visitare qualche villaggio abitato dalle popolazioni aventi caratteristiche somatiche tipicamente orientali (per intenderci, non slave).
Scopriamo con piacere che la popolazione locale è divisa tra slavi (che sono la maggior parte), ovvero persone con lineamenti nord europei, e le popolazioni indigeni che hanno lineamenti somatici tipici delle popolazioni mongoliche, questi ultimi hanno conservato una loro lingua che tuttavia le nuove generazioni stentano a parlare e con tutta facilità nel giro di un paio di generazioni andrà persa soppiantata definitivamente dal Russo.
Diciamo che qui le mescolanze tra razze a vista sono molto rare, ovvero si vedono persone o con lineamenti tipicamente orientali o di tipo slavo (nord europee), e anche qualche viso tipico della Georgia e altre zone caucasiche, vie di mezzo non se ne vedono, evidentemente qui non amano incrociare le razze, cosa invece che darebbe il via a specie dai lineamenti stupendi; A tal proposito ci viene in mente quanto avevamo già visto a Omsk dove si percepiva molta ghettizzazione tra le popolazioni Kasake (musi gialli), e i Russi slavi (visi pallidi): Infatti nei locali o cerano persone tutte di un tipo o tutte di un altro, locali con genti miste, nessuno!
Chi invece è stato a Ufa nella (repubblica autonoma di Bashkiria), avrà invece visto come le popolazioni locali tendono di più ad amalgamarsi, ecco quindi vedere genti che sono la risultante tra la razza tartara e quella slava.
Tornando a Irkutsk e alle sue genti, c'è da dire che con piacere si intrattengono a conversare con forestieri, manifestando la loro curiosità con le tipiche domande del tipo: “cosa siete qui a fare”, “vi piace il posto”, “da voi in questo periodo che temperatura c'è”, “siete sposati”, e proprio a proposito di quest'ultima domanda c'è da dire che da queste parti ci si sposa presto e spesso, un ragazzo/ragazza di ventisei anni, tranquillamente potrebbe già essere al terzo matrimonio, questo anche un po' per riallacciarsi alla divagazione fatta nel capitolo “Che fare”, nel quale si afferma che qui i giovani provenienti dalle zone rurali, vedono il matrimonio anche come una soluzione per stabilirsi in città dopo aver finito gli studi.
Viste le numerose università, e anche la risaputa tendenza che hanno i giovani russi verso lo studio, possiamo dire che bene o male i ragazzi qualche parola di inglese la conoscono tutti, con qualcuno risulterà possibile conversare anche in questa lingua, tuttavia per molti lo studio di una lingua non servirà mai proprio a nulla, visto che nella vita avranno rarissime possibilità di andarsene da questo posto (fatta eccezione per le ragazze che possono trovare facilmente qualche “pellegrino” via internet che gli paghi il viaggio per andare in Europa e gli sistemi le carte per un soggiorno regolare, magari sposandosela. Per andare via da qui ogni occasione va bene, poi una volta giunte in loco e regolarizzata la propria permanenza si daranno da fare per trovare la miglior sistemazione sociale possibile per garantirsi un quieto e prosperoso vivere). A tal proposito c'è da dire, che chi vive qui e decide di andarsene, troverà molto più facile emigrare verso l'Unione Europea che per esempio nelle ricche città della Russa Occidentale, questo per via degli stretti controllo che i russi stessi fanno tra chi emigra da una città all'altra, infatti in Russia per potersi trasferire in una determinata città, occorre un documento che si chiama “Propiska” (una carta di residenza), e ottenerla è assai più difficile dell'ottenere la cittadinanza in un paese dell'unione europea, dove basta sposarsi con qualche “pellegrino” e viverci per qualche anno. I russi, per potersi trasferirsi a Mosca o a San Pietroburgo e ottenere la famigerata “propiska”, necessitano obbligatoriamente di un alloggio, e visti i prezzi la cosa risulta alquanto proibitiva, c'è inoltre da dire che i Russi uomini non sono per nulla attratti dalle ragazze provenienti dalla provincia (le zone rurali), questo perché loro le conoscono bene e sanno esattamente a cosa andranno incontro in caso di matrimonio con queste (le loro facili abitudini sessuali non danno nessuna garanzia di fedeltà).
Già che siamo in argomento, diciamo anche che se qualche uomo Moscovita o Pietroburghese coniugato dovesse per qualche motivo (per esempio, per lavoro) recarsi per breve periodo in qualche località siberiana, provocherebbe una bruttissima reazione alla propria consorte, la quale di sicuro non farà sogni tranquilli mentre il marito sarà via, questo perché le russe delle ricche città occidentali conoscono benissimo le loro sorelle siberiane che a conti fatti rappresentano il loro nemico numero uno.

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