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Capodanno in Dacha

In dacha

In dacha

Sono molti i russi che durante il lungo ponte festivo Natalizio, scelgono di lasciare il caos di una grande metropoli come Mosca, e passare qualche giorno in Dacha, tipiche costruzioni di legno, che si trovano nella foresta o campagna, a ridosso della città.

Riscaldate da stufe a legna, spesso riunite in piccoli complessi, ma completamente costruite a mano; a volte specialmente d’inverno, si rischia di restare per un po’ di tempo senza luce ed acqua, ma sono piccoli disagi sostenibili.

Prime operazioni in dacha sono quelle di spaccare la legna ed accendere le diverse stufe, per riscaldare l’ambiente; naturalmente, dopo un po’ di pulizie, si inizia ad imbandire la tavola.

A questo punto compaiono una miriade di piatti e piattini ricolmi delle pietanze preparate dalla padrona di casa, la parte del leone è giocata dagli antipasti disposti in tantissime scodelline diverse e guarniti con cura, con diverse decorazioni, realizzate dai più piccoli, perché tutto deve essere bello.
Si espongono diverse varietà di insalata russa (Stoli’cnaya), salame, formaggio, prosciutto, alici sott'olio ed altro pesce in scatola, funghi (salati o marinati).

Con orgoglio vengono anche esposte le conserve fatte in casa: cetrioli sott'olio e sotto sale, pomodori, peperoni, frutta sotto spirito.

Visto che siamo in dacha non possono mancare gli spiedini cotti sulla brace (Shashlyki), che possono essere di diversi tipi di carne (tacchino, maiale e vitello), la quale è marinata per tutta la notte precedente, in una speciale salsa di cipolle, funghi ed altro.

Una volta a tavola è tradizione, per le famiglie numerose che hanno parenti sparsi su tutto il territorio russo (comprendente diversi fuso-orari), un brindisi (Vashe zdorovie!) ogni ora come augurio ai congiunti lontani.

Verso la mezzanotte (orario di Mosca) il presidente russo rivolge un breve discorso all’intera nazione, e non appena l’orologio del Cremino batte le ventiquattro l’arrivo del nuovo anno è salutato da chiassosi brindisi, rigorosamente a base di spumante, e gli auguri per un felice anno nuovo (S Novym Godam).

E dopo di questo via le sedie che si balla in casa oppure, indimenticabile, sotto la neve, con tutti i petardi e mortaretti, che illuminano il cielo.

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