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Giorno 13

24 agosto: Omsk

Tipica ragazza di Omsk: Una ragazza di Omsk a passeggio con il suo affascinante ragazzo russo

Tipica ragazza di Omsk
Una ragazza di Omsk a passeggio con il suo affascinante ragazzo russo

Questo per Daniele è il giorno della partenza (domani partirò anch’io per San Pietroburgo), da qui si parte con un po’ con le lacrime agli occhi, gli amori nati sono tanti, qualche relazione probabilmente continuerà a distanza per via telematica.
Giunti in Russia, occorre registrarsi entri tre giorni presso l’alloggio in cui si vive, nel nostro caso che alloggiamo in un appartamento affittato da privati, dovrebbe essere il padrone di casa a provvedere alla registrazione presso l’OVIR (che è l’ufficio stranieri presso l’organo di polizia locale), tuttavia la procedura di registrazione non è semplice, e nel nostro caso il locatore dell’alloggio non è stato in grado, fortunatamente per me ho già la registrazione in San Pietroburgo, ma Daniele giungendo direttamente dall’Italia ne è sprovvisto. Il rischio per chi esce dalla Russia senza essersi registrati, non è solamente quello di essere multati con una lieve ammenda, ma è quello di essere letteralmente rapinati dalla polizia in aeroporto, infatti per la polizia questo è un pretesto sufficiente per trattenere il viaggiatore fino a fargli perdere il volo a meno che il viaggiatore stesso non unga le ruote della legge in maniera consistente.
Ci informiamo quindi, su quali siano le possibili soluzioni per presentarsi in dogana con la registrazione in regola, ci rechiamo anche all’OVIR, ma ogni nostro sforzo sembra vano e per forza di cose Daniele questa volta dovrà uscire privo della carta di immigrazione (è su questo foglietto che si applica la registrazione e non sul visto).
Giunti in aeroporto come previsto Daniele viene trattenuto brevemente dalla polizia, questa volta 500 rubli sono bastati per chiarire la questione, durante il breve fermo dentro l’area aeroportuale, tuttavia accade un fatto strano: Vengo chiamato anch’io per mediare la questione (che ho accompagnato Daniele fino al check-in), quindi la polizia mi invita a passare l’area aeroportuale senza il controllo della sicurezza, una volta raggiunto il mio compagno sono riuscito a passargli il “coltellino serramanico” che avevo in tasca e che mi consegno prima del controllo bagagli, quindi Daniele si è imbarcato con un arma!
In effetti negli aeroporti Russi i controlli ci sono (e anche rigorosi) però poi gli addetti alla sicurezza si perdono in queste cose, la sensazione che ho sempre avuto negli aeroporti russi è che il personale alle dipendenze dello stato è più propenso a cercare di capire come farsi i propri interessi personali a discapito del malcapitato (turista o pellegrino che sia), anziché eseguire con zelo il proprio ruolo.
Rientrato dall’aeroporto trascorrerò la serata presso il cinema “kino Maiakoksky”, all’interno del cinema c’è un bar frequentatissimo, sicuramente un bel luogo in cui passare un po’ tempo senza troppo frastorno come avviene in altri luoghi tipo club o discoteche. Il Kino Maiakoksky lo annovero tra quei posti da non perdere per chi capita ad Omsk di passaggio e volesse far amicizia con gente giovane e simpatica, il locale è ben frequentato.
La cosa che salta subito all’occhio è che Omsk è una città giovane, i locali che ho avuto modo di visionare sono tutti prevalentemente frequentati da giovani con età non superiore a 30 anni (eccetto il Shatior), la gente meno giovane ai club notturni preferisce Ristoranti e locali più tranquilli, nonché amano passare il tempo libero più appartati o a contatto con la natura andando a caccia, pesca e trascorrendo il fine settimana della dacha (in isba in campagna).

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