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Destinazioni > Siberia > Siberia: Omsk e Novosibirsk

Giorno 9

19 agosto: Omsk

Rientrati ad Omsk la stanchezza accumulata in questi giorni si fa sentire, purtroppo il tipo di vacanza da noi concepito, non è certamente rilassante, si fanno le ore piccole trascorrendo nottate per club e discoteche, la cosa a me ha un po’ nauseato e oggi nonostante sia venerdì decido di passare la serata diversamente, a questo punto occorre precisare che la Siberia offre un variegato “pacchetto vacanze”, si può parlare di vacanze a contatto con la natura, visita al laghi (il lago Baikal per esempio), escursioni fluviali sui battelli, pik-nik nei boschi, la visita in qualche villaggio contadino, ecc., oppure la vacanza all’insegna del divertimento con serate in locali notturni, caviale, campagne, belle ragazze, annessi e connessi, insomma ce ne è per tutti i gusti, credo tuttavia che ognuno in vacanza cerca ciò che non ha nella città in cui lavora e vive, quindi la Siberia offre tantissimo di ciò che in Italia manca, dalla natura incontaminata per finire al locali notturni in cui il divertimento non è artificioso ma vero.
A proposito di locali notturni, agli inizi degli anni novanta in Russia erano pochissimi e anche messi male, ora in ogni luogo ce n’è un infinità e a mio parere sono tutti sicuramente migliori di quelli che mi ricordo d’aver visto in Italia quando ci vivevo.
Si è parlato di locali e a questo punto una piccola precisazione è d’obbligo, (anche perché molti lettori se lo staranno a chiedere), la prostituzione è un fenomeno pressoché inesistente, qui in Siberia non ho visto o incontrato nessuno che si prostituisse, per quanto riguarda le grosse metropoli Russe, invece la prostituzione è un fenomeno che riguarda prevalentemente alcuni locali, in particolar modo quelli frequentati da italiani, per esempio a San Pietroburgo al di fuori del “Magrib”, “Tribunal Bar”, “Marshtal” e gli hotel in cui alloggiano stranieri, è difficile imbattersi giri di prostituzione. Evidentemente la popolazione locale non ha certi vizi tipici degli occidentali, e preferisce evitare relazioni sessuali mercenarie con gente sconosciuta per convergere in relazioni con persone che si conoscono anche magari solo occasionalmente, ma sempre comunque persone conosciute con le quali c’è comunque instaurato un minimo di dialogo, a tal proposito c’è la famosa “vecherinka” russa, ovvero una festicciola serale a base di vodka e piatti freddi preparati al volo, come possono essere insalate, salami, cetrioli marinati, ecc.., questo tipo di festicciola casereccia è un pretesto d’incontro per far amicizia o consolidare amicizie già in essere, anche se devo dire che tuttavia le amicizie che nascono nelle “vecherinke” non sono poi il massimo.
Giusto questa serata, passeggiando nel parco con Daniele, abbiamo incontrato e conosciuto lungo l’argine del fiume tre ragazzine che stavano pasteggiando con antipasti freddi e vodka, a un certo punto al gruppo si è aggiunto un russo che poi si è appartato nel boschetto con una delle tre (noi si è deciso di andarsene), scene così sono tutt’altro che rare.
Questa serata finalmente faccio una capatina al Bunker, locale malfamato sito in centro, dico finalmente perché Daniele tutti i giorni mi parla di questo locale e mi ci vuol portare. Rimaniamo li giusto il tempo necessario per capire come gira li dentro il movimento e poi si ritorna a casa. Il Bunkerk non mi è sembrato malaccio, tuttavia non ero nelle condizioni per passare un altra serata in un night club o discoteca.

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