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Destinazioni > Siberia > Siberia: Omsk e Novosibirsk

Giorno 8

18 agosto: Novosibirsk

Ecco che si giunge di prima mattina alla stazione principale di Novosibirk, la “Novosibirski glavno vogzal”, da qui si acquista subito una cartina della città, si individua il centro (che rimane nelle vicinanze della stazione), e si incomincia a visitare la città. Una precisazione a questo punto è d’obbligo, Novosibirsk è una grossa metropoli, ben più grande di Omsk, pari a Roma o Parigi per numero di abitanti (più di due milioni).
Il caldo è torrido (la Siberia è tanto calda d’estate quanto fredda d’inverno), e la città si presenta al turista come un grosso agglomerato di palazzoni di poco interesse. Qui si ha un po’ nostalgia di Omsk, città più a misura d’uomo e vacanziera, si decide quindi di rimanere lo stretto necessario.
Dopo un obbligato giro per le vie del centro, visto il caldo si punta in un luogo quasi di villeggiatura: La spiaggia sul fiume nella zona “Gorkaia”, appena passati il ponte. Purtroppo questo non era stato pianificato e quindi rimaniamo subito un po’ spiazzati in quanto ci troviamo privi del necessario per la spiaggia, la fortuna vuole che due ragazze li a prendere il sole ci invitano ad utilizzare i loro asciugamani e sdraiarsi quindi con loro.
Le ragazze probabilmente vista la carnagione chiarissima, non possono esporsi al sole per periodi prolungati, pena arrossamento vistoso della cute, è cosi che Elena cominciava ad assumere un color pomodoro.
Queste ragazze si riveleranno poi la nostra ancora di salvezza in quanto ci faranno poi da guida per la città, portandoci inizialmente allo Zoo (vasto e incredibilmente ricco di ogni sorta d’animale, c’era anche il tapiro!).
Visto il viaggio in treno e la mattinata passata in spiaggia, per ritrovare quel senso di pulizia si va alla “bania” (la sauna russa), ci accompagnano le ragazze, il posto è molto spartano e alla buona, sicuramente è uno di quei posti che il turista non vede e non ci capita per caso. Le ragazze vanno poi a “farsi belle”, noi invece torniamo in stazione ad acquistare i biglietti per ritornare ad Omsk, in modo da evitare la nottata a Novosibirsk e approfittarne quindi dell’ospitalità delle ragazze; Ci si rincontra poi tutti a “Il Patio” ristorante italiano centralissimo sito sulla via principale nei pressi della fermata della metropolitana “piazza Lenin”. (“Il Patio pizza e pasta” è una nota catena di ristoranti che ha punti distribuiti in ogni metropoli russa, qui a Novosibirsk la cucina si differenzia leggermente rispetto a quella di Pietroburgo, probabilmente le portate sono leggermente corrette secondi i gusti locali, comunque si è mangiato bene).
Il nostro treno parte alle 2 e 42 minuti, rimane giusto il tempo per digerire la cena con una passeggiata e infilarsi in un night club, spettacoli e intrattenimento non mancano, la sensazione che ho avuto è che i club non siano di alto livello (come a Mosca o San Pietroburgo), tuttavia noi non siamo per nulla imborghesiti e ci vanno bene così come sono.
Infine si riparte per tornare ad Omsk, le ragazze ci accompagnano fino al vagone dove si  celebra il rito dell’addio, chiaramente con la promessa di rivederci (promessa un po’ da marinaio!).

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