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Destinazioni > Siberia > Siberia: Omsk e Novosibirsk

Giorno 2

12 agosto

Omsk

Omsk

Ed ecco che siamo atterrati, l’aereo ci porta praticamente a bordo pista deve sta già arrivando un bus per prelevarci e portarci poco più avanti dove c’è un cancello che da sulla strada. Usciti dal bus si è subito in strada pronti per partire con uno degli innumerevoli taxi che con la modica cifra di 100 rubli (3 € circa) ti portano ovunque.
Sulla destra c’è una costruzione tipo capannone che da li a poco verrà aperta per il ritiro bagagli, chi ha solamente il bagaglio a mano può andarsene, altrimenti occorre aspettare che aprano (d’inverno questa attesa sicuramente avrà provocato l’assideramento di qualche viaggiatore).
Ecco che c’è ad aspettarmi Daniele (il mio compagno di questa vacanza), è arrivato ad Omsk già da qualche giorno ed ha provveduto a reperire l’appartamento in cui alloggeremo: Un trilocale in standard sovietico, non che lo standard occidentale non fosse gradito, ma non è di facile reperibilità e comunque ha lo svantaggio di non permettere un reale full-immersion con quel senso di occidentalizzazione forzata.
L’appartamento si presenta pulito, sobrio, quasi essenziale (meglio così, d’altronde tante cianfrusaglie a noi non occorrono), la cucina è molto alla buona, come lo sono le parti comuni del condominio che generalmente in Russia non raggiungono un livello soddisfacente per il viaggiatore occidentale, tuttavia per chi piace essere coinvolto nella realtà della vita locale, deve riuscire ad ammalgamarsi con la realtà che ci circonda, noi abbiamo anche avuto la fortuna di trovare un appartamento prospiciente al mercato cittadino denominato “Leninskii rinok”, nulla più di questo coadiuva il viaggiatore ad ammalgamarsi!
Arrivati in appartamento dove si rimane giusto il tempo necessario per lasciarvici i bagagli (solo i miei perché Daniele ha le sue cose ancora a casa di una ragazza che lo ha ospitato secondo la più genuina tradizione siberiana).
Si fa subito un giro in centro, la città è curata, sicuramente non ricca, completa di tutto, comprese avveniristiche strutture dell’epoca sovietica come un imponente porto passeggeri fluviale, ora convertito a diversi usi tra cui sede del “assessorato per gli affari della regione di Omsk”.
Facciamo colazione al famosissimo barettino “Tinto”, un locale dal gusto italiano dove fanno comunque dei buonissimi “blini” alla russa che ben si abbinano con una tazza di cappuccino.
Daniele preavvisa che oggi cade il compleanno della sua amica che lo ha ospitato, nonchè  anche quello dell’amica della amica (ma perché in Russia devono capitare sempre queste coincidenze strane e statisticamente poco probabili?) in serata siamo quindi invitati alla festa di compleanno nel locale più in e alla moda, il famigerato “Atlantida”.
Giunti alla festa (che in pratica si è trattato di un banchetto a base di antipasti, champagne e vodka), si scopre che per giunta siamo gli unici due maschi invitati (e come poteva essere altrimenti?).
La giornata nel pomeriggio è stata scandita da un bellissimo giro al mercato locale, luogo in cui tutti ci tenevano gli occhi puntati per via dal fatto che si vedeva palesemente che fossimo stranieri, e anche per via che Daniele porta l’orecchino.
Ora chiudo anche perché si riparte! Daniele si é svegliato ora e entrando in camera ha esclamato: “hai visto le amiche di ieri sera, erano tutte fighissime!”

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