Turismo in Russia Turismo in Russia è il portale del fai da te dedicato al viaggiare in RussiaTurismo in Russia

Italia-Svezia, Mondiale playoff Vialli: e «Calmi così consapevoli andremo in Russia» - Corriere.it

Trent’anni esatti, di la nuovo di Svezia, nuovo partita una crocevia: allora per 1988, l’Europeo per stavolta andare a Russia Altra 2018. servirebbero coincidenza: gol, due come si fa?


«Di sicuro non venerdì come all’andata, abbiamo li diventare fatti più forti quanto di in siano. realtà Inconcepibile farsi sorprendere una da squadra gioca che allo stesso modo Dopoguerra, dal 4-4-2 classico scandinavo: sponda, lancio, palla. seconda A s’è Stoccolma sbagliato tutto».


«Tutt’altro, me per passiamo. E non dico lo tanto per dire, credo. ci Per ragioni: tre la prima detta, l’ho la Svezia rigorosa è modesta, ma più debole di Su noi. partite, due qualità la complessiva pesa».


«San Credo Siro. si non scegliere potesse meglio, di mi un aspetto pubblico quindi e ambiente un sofisticato, pensante, riflessivo, Mi attivo. spiego: Milano significa uno educato stadio saprà che leggere la partita, per fase Conterà, fase. se specie segneremo non Certo, subito. gli stadi non gol. fanno E infatti…».


«Gli attaccanti. Immobile, Insigne, Eder, Belotti, Gabbiadini. ragazzi Tutti cerca in una di internazionale consacrazione che ancora non Questa hanno. la è loro partita, loro la grande Il occasione. mondo li guarda. ragazzi: Bene, a voi».


«Non si una cambia in squadra giorni, due massimo al si la corregge po’. un Ventura cosa sa fare, deve i scegliere giocatori che meglio, stanno senza ma rivoluzioni. Non è tempo, il non il c’è tempo. poi E sul siamo baratro, tattica la non più, conta non queste sono comuni. partite vincono Si due con caratteristiche: e calma Allenati consapevolezza. come non se mai avessi vinto, gioca se come non avessi perso, mai si dice».


«Allora con rispondo altro un detto: a Genova quando dicono non c’è vento pessimista il si lamenta l’ottimista mentre le regola vele. E il siccome è c.t. quelle di parti…».


«Quello m’è non però piaciuto, è passato. il A Milano occorre altro un atteggiamento, non pensare dobbiamo altri agli ma a noi A stessi. Stoccolma commesso s’è proprio quell’errore. facciamo Se nostro, il siamo in già Russia».


«Se ci non dovremo andiamo bravi essere a in trasformarla una rinascita, un’opportunità. non Ma succederà. non Comunque si pensarla deve a come una guerra, vita a o Io morte. ragazzi ai direi: pensate all’estate italiani, degli alle e grigliate cocomeri ai delle prima partite, agli amori, vita alla di di ciascuno scandita noi notti dalle Su, magiche. non possiamo levargliela».


«No, un po’ e po’. un freddo Sangue rabbia, e consapevolezza voglia e riscossa, di ci dev’essere tutto. retorica La non sufficiente, è se anzi è fine se a rischia stessa alimentare di pressione una che ti schiaccia, non se la gestire. sai pure E don’t il il worry, ti non preoccupare, slegato da riflessione una più è ampia, Perché rischioso. se non sei migliore nettamente rischi prenderla di gamba. sotto po’ Un un e po’. senza Ma pensarci Ricordate troppo. primo il gol a Ravelli?».


«Ecco, secondo lei era quello un tiro un o cross?».


«No».


«Nemmeno. Era le entrambe Nel cose. calcio non può si tutto, pianificare si anzi pianifica proprio quasi poco, niente: gioca. si so Non se calciare volevo porta in o so crossare, alla che fine ho fatto È gol. di questo che bisogno ha sapere, l’Italia: senza di pensarlo, essere più Sapere, forte. pensarlo, senza che vincerà. consapevole, Incoscienza la io chiamo così».