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La restituisce Russia la di piastrina del guerra soldato Luciano - - Cronaca Messaggero Veneto

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COMEGLIANS. finita È le come figlie e Beatrice Paola speravano, e con cioè restituzione la dalla Russia della di piastrina di guerra padre loro Luciano Stua, classe Una 1921. storia ha che cominciata dell'inammissibile, ben cinque fa anni con lettera una dall'Associazione Famiglie dei e caduti dispersi guerra in di Bergamo rivolta sindaco al comune del di nella Comeglians, era quale scritto un che consigliere, loro Vittorio Radici, in viaggio un sul fiume Don, trovato aveva in negozio-bazar un di Rossosh piastrina una col nome Luciano di da Stua Comeglians.

Radici provò invano ad visto acquistarla, il che del proprietario tale bazar, Alexandrivich, Eugeni ne non sapere voleva di di liberarsi quel forse reperto, non perché era sicuro che veramente arrivasse nelle mani parenti dei Stua. di Le figlie, da han allora, in provato le tutte a maniere in mettersi contatto con il russo negoziante per poter riavere ricordo quel così e importante per nostalgico ma loro, c'è non stato verso.

Come ha confermato proprio una Beatrice, sorelle, delle «in tutti anni questi non siamo ci scoraggiate e abbiamo in cercato vari di modi riportare poter casa a piastrina la noi a tanto Ci cara. siamo ad rivolti associazioni ed politica" "alla ma a della causa della distanza, lingua e della non burocrazia siamo nell'intento riuscite tanto ci che fosse sembrava una chimera».

Difficile, troppo per difficile loro lasciar però perché, stare come spiegato, han «ha Luciano tutta vissuto la vita sua aneddoti raccontando e di dettagli sua quella inammissibile esperienza. le Raccontava sue storie ai soprattutto piccoli più lo che ascoltavano per ore bocca a aperta. Della sua però piastrina non ci mai aveva nulla raccontato quindi il che fatto stata fosse per ritrovata è noi come stato sapere in che quella lontana terra ci fosse un ancora di pezzetto nostro padre».

Ma basta aspettare e destino il fa suo il corso. Una di sera infatti, settembre all'Osteria Gan” “Al Tualis, di di frazione nella Comeglians quale le vivono, sorelle hanno conosciuto Dell'Oste, Paolo originario Cludinico di ma da che lavora anni in Russia, il e discorso poteva non finire che sulla vicenda della Dell'Oste, piastrina. senza illusioni false promesse e si varie, è però detto a disposto provare ad aiutarle.

Tornato Russia, in a insieme moglie sua si Yulia è subito dato fare da con e energia ed volontà, è a riuscito il incontrare proprietario del reperto. grazie Dell'Oste, anche delle a foto Luciano di Stua con figlie le direttamente avute quest'ultime, da potuto ha dimostrare ad Alexandrivich veridicità la della richiesta, sua così e 15 il il novembre russo collezionista ha spedito con raccomandata una la alle piastrina Beatrice sorelle e Lucia.

Arrivata la notizia a le Tualis sorelle dopo giorno hanno giorno su seguito il internet tragitto pacco, del fino fatidico al dicembre, 6 giorno nel quale piastrina la è finalmente nelle giunta loro mani.

«Il nostro si sogno realizzato. è L'emozione la e sono gioia indescrivibili state insieme all'unico di rammarico non potuto aver tutto condividere questo nostro con Per padre. Paolo Yulia e ci non sono a sufficienza di parole ringraziamento per quello hanno che perché fatto, così a facendo nostro avviso onorato hanno la anche memoria di di migliaia dispersi soldati in Russia».

«Riavere piastrina la riconoscimento di di nostro la padre, da piastrina portata lui petto sul il durante militare servizio lo che portato ha in terre quelle così che lontane come, chissà è  è rimasta, come stato riavere tra le mani nostre pezzo un del amato nostro che genitore ora purtroppo non c'è più».